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In aumento gli anziani che cercano credito

Messi in ginocchio dal costante aumento del costo della vita, a chiedere un prestito alle finanziarie sono soprattutto gli anziani che non hanno un rapporto con una banca tale da farsi concedere qualche migliaia di euro di prestito. Purtroppo è vero, molte persone non più giovani non sanno dove sbattere la testa e per riuscire a sbarcare il lunario, per coprire una serie di spese, magari impreviste, dopo aver venduto catenine e braccialetti d'oro si rivolgono alle società finanziarie. Per l'anno 2008, l'aumento di questi casi si attesta intorno al 15-20%. Qualcuno si vergogna, glielo si legge negli occhi: e magari racconta che quei soldi gli servono per ridipingere o per ristrutturare la casa. Ma per chi non riesce a fornire sufficienti garanzie o risulta un cattivo pagatore, le possibilità di ottenere una somma sono pressoché nulle. Per l'anziano che richiede un prestito, inoltre, è obbligatoria, automatica, anche la sottoscrizione di un'assicurazione che copre la restituzione del dovuto nel caso la persona venga a mancare. Per somme superiori si è costretti a esibire anche un certificato medico. A seconda dei casi e delle assicurazioni, si calcola infatti che una persona possa rateizzare la restituzione del debito fino al raggiungimento dei suoi 80 o 90 anni di età. Dando un'occhiata alle pubblicità delle finanziarie si legge: «Prestito pensionati fino ai 78 anni di età». Oppure: «Prestiti flessibili, senza spese, facili anche per chi ha avuto precedenti disguidi finanziari». Una delle richieste più frequenti che alle finanziarie pervengono è quella di riuscire ad accedere a un prestito attraverso la cessione di un quinto della pensione. Una possibilità della quale possono usufruire anche coloro che, per ritardi o insoluti, risultano inseriti in una delle banche dati che registrano i cattivi pagatori. Un consiglio che possiamo dare è quello di stare molto attenti ai tassi d'interesse proposto.