il rapporto rata/reddito
il costo complessivo del finanziamento (TAN, TAEG, spese accessorie)
Anche se può sembrare scontato, é sempre bene ribadire che il primo elemento da considerare attentamente prima di chiedere un prestito é il reddito famigliare e la propria capacità di rimborso. In breve, ciò significa che il limite massimo di esposizione non deve superare il 30 % del proprio reddito complessivo così calcolato: si sommano tutte le entrate mensili (ricavate da busta paga e/o dichiarazione dei redditi) e si sottraggono tutte le uscite mensili (tutte le rate dei prestiti in corso ed altre spese fisse quali bollette, spese per la conduzione della casa etc). Le voci di spesa che compongono il costo finale di una operazione di finanziamento sono molteplici e meritano di essere analizzati voce per voce. Per poter effettuare una valutazione oggettiva della convenienza del contratto di finanziamento che ci apprestiamo a firmare é consigliabile chiedere il supporto di una associazione dei consumatori oppure ad un legale per l'analisi di tutti gli elementi. Il primo elemento che funge da misuratore per capire fino a quanto sia possibile indebitarsi é il tasso di interesse applicato dall'istituto finanziario. A tal proposito é bene distinguere tra due tipi di tasso di interesse: il TAN e il TAEG.



