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Il rischio di cambio

Il rischio di cambio insorge qualora la banca presenti posizioni in valuta non di conto che potrebbero essere influenzate negativamente da sfavorevoli modifiche nel rapporto di cambio con l’euro.
Il processo di internazionalizzazione dei mercati e quello di liberalizzazione hanno incentivato le banche a emettere passività e a concedere finanziamenti denominati in valuta.
La copertura del rischio associato a tali operazioni può essere attuata mediante un sostanziale pareggiamento delle posizioni attive e passive in essere in ciascuna valuta e tramite opportune operazioni su strumenti derivati.

Il rischio di trasformazione delle scadenze

Il rischio di trasformazione delle scadenze si manifesta ogni qualvolta le banche presentino un marcato sfasamento tra la scadenza media delle attività e la scadenza media delle passività.
Un esempio classico al riguardo è rappresentato dalla concessione di prestiti a scadenza protratta mediante disponibilità monetarie raccolte a breve termine.
A tutta evidenza, in questo caso, l’intermediario è soggetto al rischio che richieste e prelievo del deposito avvengano anteriormente al rimborso del finanziamento concesso inducendo, pertanto, un rischio di liquidità; inoltre una variazione dei tassi di mercato potrebbe avere un impatto non omogeneo sui costi della raccolta e sui ricavi da impieghi in essere facendo emergere anche un rischio e interesse.
Le forme tecniche di raccolta e di impiego esistenti consentono oggi di gestire in modo consapevole il rischio di trasformazione delle scadenze.
Infatti gli intermediari dispongono di alcuni strumenti di raccolta a scadenza protratta di cui si possono utilmente avvalere per reperire le disponibilità monetarie con cui alimentare le operazioni di prestito a medio e lungo termine.
In questo modo si realizza un matching tra le scadenze dell’attivo e del passivo che limita strutturalmente le potenziali conseguenze negative di questa tipologia di rischio.
In ogni caso il problema prospettato sarà oggetto di analisi per gli intermediari nell’ambito delle tecniche di gestione integrata dell’attivo e del passivo (assets-liabilities management) che vengono ormai adottate per ottimizzare la gestione del rischio di mercato e del rischio di liquidità.

Il rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse si manifesta quando variazioni nei tassi di mercato inducono effetti sfavorevoli sul rendimento di attività e di passività finanziarie che scadono all’interno di un dato orizzonte di investimento da cui promanano flussi finanziari da reinvestire alle nuove condizioni di mercato o che sono oggetto, nel periodo citato, di riprezzamento.

Una modalità molto semplice per contenere tale rischio consiste nell’avvalersi di attività e passività a tasso variabile, che possano adeguarsi, almeno in parte, alle mutate condizioni di mercato.

Inoltre la banca può porre in essere operazioni di copertura mediante l’utilizzo di strumenti derivati quali futures, options, swaps,forward rate agreements.

La gestione strategica e operativa di questo rischio rientra comunque, come si è accennato, all’interno delle tecniche di assets-liabilities management.